
venerdì 29 maggio 2009
martedì 26 maggio 2009
venerdì 22 maggio 2009
Er giorno der giudizzio

Se metteranno uno pe ccantone
A ssonà: poi co ttanto de voscione
Cominceranno a ddì: "Ffora a cchi ttocca"
Allora vierà ssù una filastrocca
De schertri da la terra a ppecorone,
Pe rripijjà ffigura de perzone
Come purcini attorno de la bbiocca.
E sta bbiocca sarà Ddio bbenedetto,
Che ne farà du' parte, bbianca, e nnera:
Una pe annà in cantina, una sur tetto.
All'urtimo usscirà 'na sonajjera
D'angioli, e, ccome si ss'annassi a lletto,
Smorzeranno li lumi, e bbona sera.
(G.G. Belli, 25 novembre 1831)
martedì 19 maggio 2009
venerdì 15 maggio 2009
Pittima

La pittima, vestita di rosso, poteva gridare a gran voce "Damme ë palanche! Damme ë palanche!" per mettere in imbarazzo il debitore, ed il suo costante pedinamento era volto a sfiancarlo così che questi si decidesse a saldare il debito, la cui riscossione gli poteva fruttare una percentuale più o meno congrua.
In particolare nella Serenissima Repubblica la figura della pittima era reclutata tra gli emarginati e i disagiati che fruivano di una sorta di assistenza sociale del Doge costituita da mense pubbliche ed ostelli a loro riservati. Questi assistiti dovevano però rendersi disponibili a richiesta delle istituzioni per fare la pittima: il debitore pedinato non poteva nuocere a queste figure istituzionali pena la condanna. Il credito doveva essere difeso come il buon nome della maggiore repubblica commerciale dell'epoca.
mercoledì 13 maggio 2009
giovedì 7 maggio 2009
venerdì 1 maggio 2009
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